Labiali di Paolo Castronuovo

[di acquafredda] tempo di lettura: 1 min   Labiali di Paolo Castronuovo Edizioni Pietre Vive  2016 pagg. 64 Copertina Euridice, di Pierluca Cetera   Tutto ciò che passa per le labbra riguarda il gusto, la fame e la sete, riguarda la seduzione e il piacere; riguarda il linguaggio ma non necessariamente quello verbale. I labiali di Paolo Castronuovo sono a volte mormorii, di quelli che … Continua a leggere Labiali di Paolo Castronuovo

Il pantano

tempo di lettura: 3 min di Leda Gheriglio   L’orizzonte azzurro, invalicabile, insuperabile. Una distesa di acqua salata cristallina, intorno deserto e palme. L’isola delle palme, l’isola del sole, torrida. Unica certezza in quella distesa blu accecante, celeste, ultravioletta era quel materassino di plastica lucida, giallo. Sopra cui stavi tu, non in costume, no. Tu avevi un vestitino nero. Un tubino, con scarpe nere di … Continua a leggere Il pantano

Un margarita, doppio.

tempo di lettura: 2 min di Leda Gheriglio, illustrazione di Sergio Occhipinti Anche questa notte ho sognato e quel tocco mi ha sorpresa sudata al risveglio. L’aria era sfatta e conclusiva, quei polpastrelli sulla schiena un desiderio in procrastinazione. La stessa sensazione che sento quando guardo il piano sequenza al Copacabana in Goodfellas, quello con il mitico pezzo Then he kissed me, una sensazione che … Continua a leggere Un margarita, doppio.

La colazione

tempo di lettura: 3 min di Leda Gheriglio, illustrazione di Sergio Occhipinti Mi sveglio sola. Ho sognato stanotte, stanotte ho sognato quel ragazzo che sta su facebook. Ho sognato i suoi tatuaggi, i muscoli della sua schiena mentre con un’ascia spaccava un formaggio fresco ancora fumante, accanto al letto dove io attendevo imbarazzata e impotente. Ho sognato che quel formaggio sprigionava profumo, sesso, bianco e … Continua a leggere La colazione

Una morte presunta

di Antonella D. Tempo di lettura: 5 min I rami del glicine cominciavano a fiorire e presto avrebbero ricoperto l’intera facciata della casa con un trionfo di lilla. Bisognava che qualcuno si occupasse del rifacimento della scala che dal giardino conduceva all’orto, al quale si aveva accesso per mezzo di un cancello che si apriva sul terreno. La stagione prometteva pomodori rossi. I peperoncini, dai risvolti … Continua a leggere Una morte presunta

Se il verosimile sostituisce la finzione letteraria

  Su Panorama di Tommaso Pincio, di Folco Mondo Un prologo, recita il frontespizio. Dunque dobbiamo aspettarci che le vicende raccontate in prima persona dallo stesso Tommaso Pincio in questo suo Panorama (NN Editore, 2015) vibreranno ancora, prossimamente – a cominciare da quelle di Ottavio Tondi, ultimo e supremo lettore sul pianeta terra, per passare a quelle di Ligeia Tissot, profilo digitale (di un’altra ultima … Continua a leggere Se il verosimile sostituisce la finzione letteraria

Afa

di Daniele Gì tempo di lettura: 5 min Trentanove, diceva in caratteri accesi di rosso il termometro sotto l’insegna della farmacia, proprio di fronte alle finestre di casa. Sono solo le dieci e fa già trentanove gradi, là fuori – pensò Michele scostandosi dalle persiane chiuse per difendersi dal sole che, come una bestia selvaggia, sbranava ogni cosa. Le piante sul balcone si erano accasciate … Continua a leggere Afa

The NYC backportraits, ovvero Le infinite probabilità di uno sguardo

Le foto di Giuseppe D’Antonio, commentate da William Dollace [con un frammento del discorso tra i due, “rubato” in sede di elaborazione dell’articolo e riportato a fondo pagina]   Vediamo un individuo che osserva, lo vediamo osservare, o forse no. Possiamo rimuginare il suo viso, pensare alla sua espressione, alla direzione del suo sguardo, addirittura se abbia gli occhi chiusi o aperti. D’Antonio, nella sua … Continua a leggere The NYC backportraits, ovvero Le infinite probabilità di uno sguardo

Inerzia

tempo di lettura: 6 min di acquafredda Questo è quanto è successo, la mattina del 3 giugno 2008, intorno all’ora di pranzo, in una città che ha una via, Via Turati, corta che a malapena ci entrano tre palazzi e di fronte, angolo Via Gramsci, c’è una banca e gli uffici di un’assicurazione, con delle grandi vetrate oscurate. I soldi che ha ritirato dal bancomat … Continua a leggere Inerzia

Napoli est, Agosto 2014 – Cronache dai confini

(una mania) di Daniele Gì Ho azzardato uno sguardo oltre il sicuro delle mura di casa e ho trovato una specie di bellezza. Sono sempre stato affascinato dai confini delle cose, dai loro bordi. Sono il luogo dove la realtà conosciuta si sfrangia e si trasforma. Sono un punto di incontro – o di scontro – tra realtà differenti. Tra realtà e fantasia. Spesso sono il luogo della … Continua a leggere Napoli est, Agosto 2014 – Cronache dai confini

Quella cosa che succede ai rospi

di Antonella D. Tempo di lettura: 3 min Si stavano ancora chiedendo com’era avvenuta la morte del rospo. Eppure era di una logica impeccabile, posto che non avevano fatto altro che catturarlo e lasciarlo marcire dentro una gabbia. Nei giorni precedenti, erano andati a raccogliere gigli da portare ai piedi di Sant’Antonio in vista della novena, che sarebbe iniziata tra i primi banchi della Chiesa  … Continua a leggere Quella cosa che succede ai rospi

Oldie goldie

tempo di lettura: 4 min di ginocchiaapunta Quando la porta si chiuse alle sue spalle, Silvio smise il sorriso allegro che aveva indossato fino a poc’anzi e cavò fuori dal volto tirato un espressione torva. L’aria puzzava di disinfettante e il linoleum sotto i piedi sembrava appiccicarsi alle suole delle scarpe rendendo faticoso ogni passo. Era un rumore come di nastro adesivo che strappa. L’infermiera … Continua a leggere Oldie goldie

Quello che rimane

tempo di lettura:  3 minuti   di Davideidee Ogni volta che tornavo al mio paese avevo la morte nel cuore; troppe persone l’avevano infranto e troppo poco avevo ricevuto in cambio. Eppure, qui, avevo avuto una vita. Lisa ed io, sempre insieme quell’estate, pranzavamo in riva al mare, riparandoci dal sole sotto la capanna dei suoi nonni. Lì restavamo fino a tardi, inspiegabilmente soli; lontani … Continua a leggere Quello che rimane

Restituire vita alle cose

  di Simone Foresta Adoro salvare dall’abbandono vecchie fotografie. Le cerco dappertutto e provo a restituire loro una nuova vita. Osservo i volti di persone sconosciute, i movimenti, le ambientazioni, i gesti, le tracce sulla superficie impressa, le scritte lasciate sul retro e intuisco sempre e solo che l’unica realtà è il caso e che tutte le foto anonime che scopro sembrano solamente quelle che … Continua a leggere Restituire vita alle cose

Neuropsicopatologie e altri mali

  di Alfredo Caputo La rivolta dello spirito. Poesie di carne e sangue.   Neuropsicopatologie (come te) – 2 maggio 2014 alle ore 15.44 Sei la mia neuropsicopatologia preferita, Quando scendi dalle scale aguzze Com’una cascata impellicciata e fai finta Di tessere la tua cronica tela, E poi sbadigli com’una bestia assonnata, E poi sospiri come la seta bucata, Attraverso cui traspira la vanità terrestre, Dentro … Continua a leggere Neuropsicopatologie e altri mali

I giorni dell’abbandono

  di ginocchiaapunta Chi sei e di cosa ti occupi? Ginocchiaapunta al secolo Daniele Guarneri, sono un biologo marino e nella vita, a tratti, mi occupo di natura. In verità, potessi, passerei il mio tempo a scrivere “poesie d’amore e d’anarchia”. Come ti sei avvicinato alla fotografia e che macchine fotografiche usi? Mi sono avvicinato per sbaglio. Un giorno, mi sono accorto che la realtà, … Continua a leggere I giorni dell’abbandono

italian conversation 2#

  di Michele Risi   “te, ti sei messa con uno, no senti te pensi di esserti messa con uno, invece è un’altra cosa, non è quello che pensi” “te non spicchi italiano, no vero?” “guardalo, guardalo quello là, che va via” “siete voi, siete gli unici che passate di qua, lo sapete?” “capo, capo ombrello?” “cosa devi fare? restituisci o prendi?” “restituisco” “a posto” … Continua a leggere italian conversation 2#

Cuori ricondizionati

di Gabriele Nunziante tempo di lettura:  4 min Cuori ricondizionati Un reportage sulla clinica che promette di rivoluzionare il futuro dell’uomo BALTIMORA, aprile 1964 – Troviamo la clinica del dottor Friedrich sulle colline a nord-ovest di Baltimora: una costruzione moderna, ma dalla struttura classica, contornata da un ampio giardino in cui faggi e cedri seguono i vialetti in pietra che circondano l’intera costruzione. E’ lo … Continua a leggere Cuori ricondizionati